giovedì 19 luglio 2012

I RITI ARBOREI LUCANI


I Riti Arborei sono una antichissima tradizione che si è mantenuta più o meno intatta in molte località del Sud e
particolarmente in Basilicata. Oltre al "Maggio" di Oliveto Lucano, si possono annoverare Accettura, Castelmezzano,
Pietrapertosa, Rotonda, Terranova di Pollino, Viggianello, Pedali di Viggianello. In Calabria nella sola area del Pollino
ricordiamo: Laino Borgo, Laino Castello e Alessandria del Carretto. Il fenomeno è però esteso anche verso Nord nel Lazio
e nell'Umbria. Secondo alcuni studiosi la stessa Corsa dei Ceri di Gubbio era ancestralmente un rito arboreo.

I tratti comuni evidenti sono il taglio di un grosso albero, che nella piazza viene "maritato" con un "cima" generalmente
sempreverde (abete, agrifoglio, pino) a seconda della disponibilità nel territorio. Generalmente le feste cadono in prossimità
della primavera, ma con alcune eccezioni derivanti dalla "cristianizzazione" del rito che si vuole in concomitanza con il
Protettore o il Patrono del Paese. Quasi ovunque, anche se con diverse tecniche, i tronchi vengono trascinati da Buoi,
laddove si è intelligentemente vietato l'uso di mezzi meccanici. Ma esistono anche casi come ad Alessandria del Carretto
dove il tronco viene portato a mano. Il rito termina generalmente con la scalata dell'albero dove sono stati appesi premi di
varia natura.

I riti arborei rappresentano un notevole patrimonio culturale della nostra Regione che bisogna valorizzare e tutelare
senza essere tentati di trasformarli in fenomeno da baraccone turistico di massa.



Bibliografia e Sitografia
• www.arte26.it – percorsi mediterranei (FESTA D'A PITA AD ALESSANDRIA
DEL CARRETTO)
• Blaise Pascal: da “ Pensieri” 1669
• Roberta Tucci:“Etnomusicologia e beni culturali immateriali
pertinenze, competenze, processi”2008





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